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Preghiera per la Pace

 

 O Signore,
c'è una guerra
e io non possiedo parole.
Tutto quello che posso fare
è usare le parole
di Francesco d'Assisi.
E mentre prego
questa antica preghiera
io so che, ancora una volta,
tu trasformerai la guerra in pace
e l'odio in amore.
Dacci la pace,
o Signore,
e fa’ che le armi siano inutili
in questo mondo meraviglioso.
Amen.

 

E’ ancora nel ricordo di milioni di uomini, donne e bambini. Tutti hanno davanti la sua figura che esile quasi arranca a fatica. Così minuta eppure di una forza inspiegabile umanamente se non con la sua fede invincibile. Ancora vediamo, tutti, la sua immagine di  donna là dove c’era il bisogno di una manciata di riso per rimandare una morte per fame; là dove c’era sofferenza oltre ogni sopportazione lei era lì “raggomitolata” e china a sostenere il capo di un sofferente, a porgere l’acqua per soddisfare una sete infinita. A Madre Teresa, “albanese di sangue, indiana di cittadinanza” come lei amava definirsi, fu affidata la missione di proclamare l’amore assetato di Gesù per l’umanità, specialmente per i più poveri tra i poveri.

 

  Nata il 26 agosto 1910 a Skopje (oggi capitale della Repubblica della Macedonia) era la più piccola dei cinque figli di Nikola e Drane Bojaxhiu, alla quale venne dato il nome di Gonxha Agnes. Il padre morì quando Agnes aveva appena nove anni.

Nel settembre 1928, al compimento dei suoi diciotto anni Gonxha Agnes lasciò la sua casa per entrare nell’Istituto della Beata Vergine Maria in Irlanda col convincimento di diventare missionaria. Prese il nome di suor Mary Teresa, come Santa Teresa di Lisieux. Cronologicamente la sua missione vide i seguenti momenti importanti:

6 Gennaio 1929, arriva a Calcutta, in India; Dopo la Professione dei voti temporanei

nel maggio 1931, raggiunse la comunità di Loreto a Entally e insegnò nella scuola  per ragazze, St. Mary;

 Il 24 maggio 1937 suor Teresa prese i voti perpetui per divenire, come lei stessa ebbe a dire: “la sposa di Gesù” per “tutta l’eternità”.

Da quel momento e per sempre sarà per tutti Madre Teresa.

Nel 1944 divenne la direttrice della scuola  per ragazze, St. Mary.

Madre Teresa visse intensamente nella preghiera e nell’applicazione concreta dei suoi insegnamenti. Fu un riferimento e un esempio per le consorelle e   per le  allieve della Scuola.

Sembra che sia stato lo stesso Gesù a chiedere a Madre Teresa di fondare una comunità religiosa, le Missionarie della Carità, con la missione di essere al servizio dei più poveri tra i poveri.

Il 17 agosto 1948, fu il giorno che Madre Teresa indossò per la prima volta il sari bianco bordato d’azzurro ancora oggi portato dalle Missionarie della Carità.

 

Dopo un breve corso con le Suore Mediche Missionarie a Patna, Madre Teresa rientrò a Calcutta e trovò un alloggio temporaneo presso le Piccole Sorelle dei Poveri.
Il 21 dicembre dello stesso anno si recò per la prima volta nei sobborghi dove la sofferenza per malattie terribili e per la fame imposta da una miseria  inumana, falcidiava intere famiglie. Madre Teresa visitò famiglie, lavò le ferite di alcuni bambini, curò  un uomo anziano che giaceva ammalato sulla strada e si prese cura di  una donna già in preda ad una morte per fame e per tubercolosi.

Il 7 ottobre 1950 la nuova Congregazione delle Missionarie della Carità ebbe il riconoscimento ufficiale dell’Arcidiocesi di Calcutta.

Ciò che ancora oggi ci fa ricordare Madre Teresa  è la sua carità,  la sua generosità e il suo coraggio. E’ presente a tutti il suo spirito di abnegazione e la sua propensione al duro lavoro tra i più poveri tra i poveri.

Per queste doti naturali Madre Teresa ha ricevuto numerose onorificenze, a cominciare dal Premio indiano Padmashri nel 1962.

Ma fu nel 1979 che madre Teresa di Calcutta ebbe il Premio Nobel  per la Pace nel Mondo e mai questo premio fu tanto meritato da altri.

Il 5 settembre 1997 Madre Teresa morì. Il Governo indiano dispose per questa umile missionaria i funerali di Stato.

Il suo corpo venne sepolto  nella Casa Madre delle Missionarie della Carità. La sua tomba divenne ben presto luogo di pellegrinaggi e di preghiera per gente di ogni credo, poveri e ricchi, senza distinzione alcuna. Madre Teresa ha lasciato insieme ad un testamento di fede incrollabile per i credenti, un esempio della carità e della abnegazione disinteressata per tutti. Questa è stata la sua forza indelebile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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